SuperLega, Modena – Padova 3 a 0: Giani torna al PalaPanini con un successo; bene anche Civitanova e Trento, mentre Perugia passa a Latina al tie-break

Matthew Anderson al servizio (Foto Lega Pallavolo Serie A)

Leo Shoes Modena – Kioene Padova. 4.837 spettatori salutano il ritorno in panchina di Andrea Giani ed in campo di Matthew Anderson. La leggenda della pallavolo italiana per la prima al PalaPanini schiera subito la formazione tipo con la diagonale Christenson / Zaytsev, Anderson e Bednorsz in banda, Holt e Mazzone al centro, libero Rossini. Questi gli uomini scelti invece da Baldovin per Padova: diagonale Travica / Hernandez, Ishikawa e Barnes in banda, Polo e Volpato al centro, libero La Fuente. Primo set. Padova è fallosa in attacco e subisce il turno in battuta di Andersson che porta Modena sul 7 a 2. La pestata da seconda linea di Hernandez regala il massimo vantaggio ai gialloblu (10-4) che incrementano con il muro di Holt su Polo (12-5). Il primo punto di Anderson è da posto quattro (15-8), il secondo arriva dalla pipe (17-10). Padova trova la regolarità nel cambio palla ma la distanza nel punteggio non consente agli ospiti di impensierire Modena che gestisce e chiude sul 25-21. Secondo set. Il primo tempo di Holt apre il secondo parziale. Padova, dopo gli errori nella fase iniziale del primo set risponde colpo su colpo e con l’ace di Hernandez mette la testa avanti (6-5). Un gran servizio di Zaytsev, che ritorna nella metà campo di Modena, consente il contrattacco di Bednorsz (8-7); poi lo Zar piazza l’ace diretto del più due (9-7). Ma Padova c’è: muro di Travica su Bednorsz e parità (9-9). Due muri di Zaytsev su Ishikawa,  un errore di Hernandez su palla staccata (in seguito ad un gran servizio di Anderson) ed un contrattacco ancora dello Zar scavano il solco (18-13) che decide il parziale. Come nella prima frazione la squadra di Andrea Giani gestisce in scioltezza. Un pallonetto spinto di Zaytsev trova il mani out che vale il set point (24-18). Chiude Anderson al termine di un’azione prolungata: 25-19. Terzo set. Baldovin lascia in panchina Ishikawa e inserisce Randazzo in posto quattro. Lo schiacciatore, però, subisce la battuta di Anderson e, dopo un muro di Mazzone su Hernandez, attacca out la pipe: 6 a 2 per Modena. L’ace di Zaytsev su Barnes porta i padroni di casa sul 9-4 e spegne le speranze di Padova. Gli ospiti sempre più fuori dal match subiscono anche il turno al servizio di un Bednorsz in stato di grazia: l’ennesimo contrattacco di Zaytsev vale il 14 a 5. Un primo tempo di Mazzone fissa il massimo vantaggio (17-7). Giani fa riposare gli statunitensi (reduci dalla Coppa del Mondo in Giappone in cui hanno conquistato il bronzo) ed inserisce Bossi (per Holt) e Kaliberda (per Anderson). Il muro di Bednorsz su Hernandez firma il nuovo massimo vantaggio (21-10). Entra anche Pinali (acclamatissimo) per Zaytsev e firma l’ace del 24-14. L’errore al servizio di Polo chiude il match: 25-15. La squadra di Andrea Giani vince con autorevolezza e fa al presidente Catia Pederini il miglior regalo di compleanno possibile. Top Scorer di giornata Zaytsev ed Hernandez (autori di 16 punti). Prossima a gara a Piacenza, contro la squadra di Andrea Gardini che nonostante la sconfitta non ha sfigurato contro la Lube. Cucine Lube Civitanova – Gas Sales Piacenza. All’EurosuoIe Forum di Civitanova Marche i Campioni d’Italia accolgono il ritorno nella massima serie di Piacenza. Uno striscione dei tifosi della Lube saluta l’ex Dragan Stankovic (“Chi la maglia ha onorato non verrà dimenticato”) e la Società con cui ha vinto tutto lo premia con una targa celebrativa. De Giorgi schiera subito il nuovo opposto lussemburghese chiamato a sostituire Sokolov (volato allo Zenit Kazan) e manda in campo la diagonale Bruno / Rychikli, Jantorena e Leal in banda, Anzani e Simon al centro, libero Balaso. Risponde Andrea Gardini con la diagonale Cavanna / Nelli, Berger e Kooy in banda, Stankovic e Krsmanovic al centro, libero Scanferla. Primo set. Leal è l’obiettivo del servizio di Piacenza e la tattica di Gardini produce due ace consecutivi di Krsmanovic che danno agli ospiti il doppio vantaggio iniziale (3-1). Un muro di Simon su Stankovic pareggia i conti (3-3), poi la Lube mette la testa avanti con il suo nuovo opposto lussemburghese Rychlicki che con un servizio a tutto braccio costringe Kooy a difendere direttamente nella metacampo di Civitanova e poi, premiato da Bruno, mette a segno l’attacco da seconda linea (5-4). Partita equilibrata: due ace di Kooy firmano il nuovo sorpasso di Piacenza (10-9). Se Leal fatica in ricezione, in attacco l’intesa con Bruno è perfetta. Il cambio palla funziona bene anche in casa piacentina e la Lube non riesce ad allungare. Juantorena trova il break (18-16) ma poi subisce il muro che ristabilisce la parità (18-18). Civitanova ritrova il break con un muro di Juantorena su Fei (entrato nel finale) che vale il set point: 24-22. Fei si riscatta annullando il primo e poi Kooy in contrattacco ritrova la parità: 24-24. Chiude Ghafour con un attacco da posto due ed un muro: 26-24 per la Lube.  Secondo set. Un muro di Simon ed il successivo prolungato turno di servizio del centrale cubano (in cui mette a segno anche un ace) creano lo strappo decisivo del parziale siglato da un contrattacco di Juantorena (10-5). Piacenza non si scompone e prova a rientrare: il contrattacco di Berger successivo ad un gran servizio di Nelli riporta gli ospiti a meno due (11-13). Nelli trova il mani out del meno uno (17-18), ma il muro di Anzani su Berger sembra chiudere i giochi (21-18). Poi, però, un errore di Leal ed il servizio di Nelli riportano Piacenza in parità (22-22). Leal si riscatta con l’attacco da posto due che regala il set point (24-23) ma Kooy pareggia ancora con un gran punto in parallela (24-24). Entra Kovar che però non è efficace in ricezione e Nelli trova il set point in contrattacco (25-24). La Lube pareggia con Ghafour (subentrato ancora nel finale) e ritrova il vantaggio con un muro di Anzani su Kooy (26-25); il centrale di Civitanova è protagonista anche della successiva azione quando vince il duello a rete ancora con Kooy, che ricadendo commette invasione: 27-25 e due a zero per la Lube. Terzo set. L’ace di Leal su Berger regala il primo break ai padroni di casa che allungano fino al più quattro (10-6) ma, come nei precedenti due parziali, Piacenza ha la forza di rientrare (11-13). Rychikli non incide e stavolta a metà set De Giorgi lo fa accomodare in panchina per inserire Ghafour. Due punti consecutivi di Simon riportano Civitanova a più quattro (18-14) e, stavolta, l’allungo è decisivo. Il primo tempo di Anzani vale il massimo vantaggio (21-16). Il muro di Ghafour su Berger vale 5 match point consecutivi (24-19). Chiude il match l’errore al servizio del top scorer di giornata (22 punti) Gabriele Nelli: 25-20. Per la Lube 13 punti di Simon. A Latina la Top Volley (22 punti di Patry e 20 di Van Garderen) guidata da Lorenzo Tubertini costringe la Sir Safety Conad Perugia (16 punti di Ricci, Lanza e Atanasijevic, 15 di Leon) al tie-break: alla fine la spuntano gli uomini di Vital Heynen che passano 2 a 3 (27-29, 29-27, 22-25, 25-18, 14-16). Nell’anticipo del sabato, successo esterno della Allianz Milano di Roberto Piazza nel derby lombardo con il Vero Volley Monza, sconfitto 3 set a 0 (22-25, 27-29, 21-25 con 21 punti di Abdel-Aziz tra le fila dei milanesi). Completano il quadro della prima giornata Calzedonia Verona – Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 3 a 0 (25-19, 25-20, 25-17 con 21 punti di Boyer), Consar Ravenna – Itas Trentino 0 a 3 (26-28, 15-25, 21-25; per la squadra di Lorenzetti 16 punti di Cebulj e 14 di Vettori). Turno di riposo per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

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