Il 2019 in pillole: giorno dopo giorno, i momenti più belli, le date da ricordare di un anno di pallavolo dalle fortissime emozioni!

Campionati Europei 2019 – l’Italia di Davide Mazzanti conquista la medaglia di bronzo (Foto CEV)

Qualunque sintesi manca inevitabilmente di completezza, rischia di lasciare indietro qualcosa, soffermarsi su alcuni aspetti piuttosto che altri. Soprattutto se si è al termine di una stagione intensa, che ha regalato emozioni a raffica, e che si chiude con la consapevolezza che la prima metà del 2020 alle porte volerà via tutta d’un fiato, in attesa dell’evento, del sogno che risveglia le emozioni più pure, le gioie più belle: le Olimpiadi. Con lo spirito di far cosa gradita, ripercorriamo quindi le date più significative di questo 2019. 3 febbraio: finale di Coppa Italia femminile; il 2019 inizia come era finito l’anno precedente, con le eterne rivali dell’Imoco Volley Conegliano e della Igor Gorgonzola Novara a contendersi il primo grande trofeo. All’Agsm Forum di Verona, davanti a 4.755 spettatori, trionfano le piemontesi, che si impongono 3 a 2 (25-22, 20-25, 12-25, 25-22, 15-12). Paola Egonu, con 29 punti, è la miglior realizzatrice dell’incontro. 10 febbraio: sono presenti in 8.941 alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno per assistere alla finale di Coppa Italia maschile; impresa della Sir Safety Conad Perugia che rimonta la Cucine Lube Civitanova 3 a 2 (21-25, 21-25, 26-24, 25-23, 15-13) e fa festa per il secondo anno di fila. Leon (26 punti) è il top scorer e l’MVP. 25 marzo: Eleonora Lo Bianco, leggenda assoluta del volley mondiale, 548 presenze con la maglia della nazionale, viene inserita nella hall of fame della pallavolo italiana; pochi giorni dopo, annuncia il suo ritiro dai campi di gioco. 26 marzo: Coppa CEV; in campo maschile, dopo il successo casalingo della settimana precedente, l’Itas Trentino di Angelo Lorenzetti vince in rimonta ad Istanbul contro il Galatasaray per 3 a 2 (22-25, 21-25, 25-16, 25-16, 15-5) e riporta in Italia un trofeo che mancava dal 2011 (Sisley Treviso). Uros Kovacevic, top scorer con 24 punti realizzati, è l’MVP. L’Italia fa festa anche nell’edizione femminile; dopo il successo nella gara d’andata in Romania, la Yamamay Busto Arsizio vince anche davanti ai propri tifosi (3 a 1; 25-27, 25-19, 25-23, 25-20) e solleva la coppa per la terza volta nella sua storia (dopo i trionfi del 2010 e del 2012).  27 marzo: Challenge Cup; in campo femminile, dopo il successo esterno per 3 a 0, la Saugella Monza s’impone anche alla Candy Arena contro l’Aydin per 3 a 1 (25-20, 17-25, 25-22, 25-15) e fa sua la coppa. In campo maschile, impresa solo sfiorata dal Vero Volley Monza che, dopo il successo interno per 3 a 2 nella gara d’andata, viene sconfitto in Russia dal Belogorie Belgorod per 3 a 0 (27-25, 25-19, 25-19).  6 maggio: Pala Verde di Villorba, 5.344 spettatori assistono a gara 3 della finale Scudetto tra l’Imoco Volley Conegliano e l’Igor Gorgonzola Novara; la squadra di Daniele Santarelli, avanti due a zero nella serie, non spreca l’opportunità di chiudere i giochi alla prima occasione davanti al proprio pubblico: Conegliano s’impone 3 a 2 (25-16, 23-25, 25-11, 20-25, 15-13) e conquista il terzo tricolore della sua storia. 14 maggio: Pala Barton, 4.263 spettatori per gara cinque della finale scudetto della Superlega Credem Banca; tre mesi dopo la finale di Coppa Italia si invertono i ruoli: Perugia va avanti due a zero e comincia a sentire profumo scudetto, ma Civitanova non ci sta, reagisce e conquista il tricolore: 3 a 2 (22-25, 21-25, 25-12, 25-21, 15-10). L’MVP è Osmany Juantorena. 18 maggio: Berlino, qui si fa la storia. Finali di Champions League; in campo femminile, dopo i due successi consecutivi del Vakifbank di Giovanni Guidetti (2017 e 2018), l’Italia è certa di riportare in patria il massimo trofeo continentale per Club (l’ultima a riuscirci era stata Casalmaggiore nel 2016, con Massimo Barbolini in panchina e Francesca Piccinini in campo); l’ultimo atto è infatti l’ennesimo capitolo della saga tra le eterne rivali della Igor Gorgonzola Novara e dell’Imoco Volley Conegliano: il 3 a 1 (25-18, 25-17, 14-25, 25-22) finale che illumina i tabelloni della Max-Schmeling-Halle vale la prima storica Champions a Novara, la quarta a Barbolini, la settima a Francesca Piccinini. Paola Egonu, a vent’anni, è la top scorer (27 punti) ed MVP. Stesso giorno, stesso luogo. Civitanova, a poche ore dalla conquista del tricolore, è in riserva sul piano delle energie, ma ha il morale ed una fiducia nei propri mezzi alle stelle. Di fronte c’è lo Zenit Kazan, lo squadrone russo che ha vinto le ultime 4 Champions (6 delle ultime 11 edizioni). Qualcosa però, nella formazione di Vladimir Alekno, inizia a scricchiolare; una settimana prima hanno perso in gara quattro la finale del campionato a scapito del Kuzbass Kemerovo del neo ct della nazionale russa Tuomas Sammelvuo. Civitanova, come nella finale scudetto, parte male, reagisce, inizia a giocare la sua pallavolo, toglie certezze ai russi ed alla fine detronizza Kazan: finisce 3 a 1 (16-25, 25-15, 25-12, 25-19) per gli uomini di De Giorgi, che riportano la Lube sul tetto d’Europa 17 anno dopo il primo trionfo datato 2002. Con le Marche fa festa tutta l’Italia, che mancava sul trono continentale per club dal 2011 (quando ad imporsi, ancora contro lo Zenit Kazan, fu l’Itas Trentino). 7 luglio: Volleyball Nations League femminile; a Nanjing, gli Stati Uniti di Karch Kiraly, trascinati da Andrea Drews (33 punti per l’opposto), rimontano (3 a 2; 20-25, 22-25, 25-15, 25-21, 15-13) il Brasile di Ze Roberto e conquistano la medaglia d’oro; medaglia di Bronzo alla Cina vittoriosa sulla Turchia 3 a 1 (25-23, 25-15, 20-25, 25-21). 15 luglio: Volleyball Nations League maschile; a Chicago, gli Stati Uniti si fanno sorprendere dalla giovane Russia di Tuomas Sammelvuo che s’impone 3 a 1 (25-23, 20-25, 25-21, 25-20); medaglia di bronzo per la Polonia di Vital Heynen  che supera il Brasile 3 a 0 (25-17, 25-23, 25-21). 4 agosto: Qualificazioni Olimpiche; la bella Italia di Davide Mazzanti, a Catania, nel match decisivo del girone, travolge l’Olanda per 3 a 0 (25-23, 25-17, 25-22) e stacca il pass per Tokyo 2020. 11 agosto: Qualificazioni Olimpiche; a Bari, una settimana dopo l’impresa delle ragazze, anche gli uomini di Blengini centrano la qualificazione per Tokyo 2020 superando la Serbia nel match decisivo con un secco 3 a 0 (25-16, 25-19, 25-19). 8 settembre: Campionati Europei di pallavolo femminile; la sconfitta nella semifinale contro la Serbia brucia ancora, ma Davide Mazzanti sa toccare le corde giuste delle sue ragazze, facendo capire loro l’importanza di una medaglia come primo passo verso il lungo cammino che porterà all’Olimpiade; l’Italia supera così 3 a 0 (25-23, 25-20, 26-24; con 23 punti di Egonu) la Polonia nella finale per il terzo posto conquistando uno splendido bronzo. L’oro è della Serbia di Terzic, che supera la Turchia di Guidetti 3 a 2 (21-25, 25-21, 25-21, 22-25, 15-13); Tijana Boskovic (top scorer con 23 punti) è l’MVP. 21 settembre: davanti alle telecamere di un noto rotocalco pomeridiano, Francesca Picicnini annuncia, commossa, il suo ritiro. A 40, uno dei massimi talenti che si siano mai visti su un campo di pallavolo, lascia da vincente. 28 settembre: Campionati Europei di pallavolo maschile; medaglia di bronzo per la Polonia di Vital Heynen che nella finale per il terzo posto supera la Francia 3 a 0 (26-24, 25-22, 25-21). 29 settembre: Campionati Europei di pallavolo maschile; la Serbia si laurea campione d’Europa superando l’ottima Slovenia di Alberto Giuliani 3 a 1 (19-25, 25-16, 25-18, 25-20); l’MVP è Uros Kovacevic. 29 settembre: Coppa del Mondo femminile; in Giappone, la Cina di Jenny Lang Ping, campione olimpica in carica, si conferma al vertice della pallavolo mondiale conquistando la manifestazione senza perdere neppure un match; medaglia di bronzo per gli Stati Uniti, bronzo alla Russia di Sergio Busato. 15 ottobre: Coppa del Mondo maschile; un Brasile praticamente perfetto si laurea campione davanti alla Polonia ed agli Stati Uniti. 2 novembre: Del Monte Supercoppa; all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, spettacolare finale tra la Sir Safety Conad Perugia e la Leo Shoes Modena; la spuntano gli umbri che s’impongono 3 a 2 (27-25, 23-25, 25-23, 18-25, 15-12); a Modena non basta il top scorer Zaytsev (autore di 30 punti). L’MVP è Wilfredo Leon. 16 novembre: all’Allianz Cloud di Milano, Conegliano conquista la Supercoppa italiana superando Novara 3 a 0 (25-20, 25-17, 25-21); Egonu, passata alla pantere, realizza 26 punti alla sua ex squadra e viene premiata come MVP. 8 dicembre: Shaoxing, finale del Mondiale per Club femminile; dopo aver realizzato 38 punti nella semifinale del giorno prima (vinta contro il Vakifbank Istanbul 3 a 2; 25-23, 20-25, 25-23, 21-25, 23-21), Paola Egonu (10 giorni prima del suo ventunesimo compleanno) va a segno 33 volte contro l’Eczacibasi Vitra Istanbul nel successo per 3 a 1 (22-25, 25-14, 25-19, 25-21) che porta l’Imoco Volley Conegliano sul tetto del mondo. Se mai qualcuno avesse avuto bisogno di conferme, questa è la definitva consacrazione. Il titolo di MVP, naturalmente, è suo. 15 dicembre: Betim, finale del Mondiale per Club maschile; la festa italiana si completa con il trionfo della Cucine Lube Civitanova, che supera i padroni di casa del Sada Cruzeiro 3 a 1 (25-23, 19-25, 31-29, 25-21) e conquista il primo titolo iridato della sua storia. Sperando che il 2020 possa regalarci emozioni ancora più grandi, non si può non convenire che è stato davvero uno splendido, indimenticabile, 2019.

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