Miriam Sylla, l’energia positiva che abbatte gli ostacoli: la schiacciatrice palermitana festeggia oggi i suoi primi, intensi, 25 anni di vita!

Miriam Sylla con la maglia della nazionale (Foto FIVB)

Palermo. E’ l’8 gennaio del 1995 quando, dall’amore di Salimata ed Abdoulaye, di origini ivoriane, nasce Miriam Fatime Sylla. Sotto il sole della Sicilia, terra natia in cui tornerà spesso e volentieri, Miriam vive i primi cinque anni della sua esistenza, fino al trasferimento in Lombardia, ad Olginate prima, a Valgreghentino poi. Frequenta le scuole e sogna la danza classica, come racconta nella biografia scritta con il giornalista Maurizio Colantoni (“Tutta la forza che ho”, Rai Libri). La pallavolo entra invece nella sua vita quasi per caso, grazie alla cugina. L’amore per quello che sarebbe diventato il suo sport sboccia ad Orago, con Franca Bardelli e Giuseppe Bosetti. Con la Società varesina vince numerosi titoli giovanili (tra under 16 ed under 18). Dal 2011 al 2013 è in una delle Società più forti del momento, la MC Carnaghi Villa Cortese (finalista nelle due ultime serie scudetto del campionato femminile e vincitrice delle ultime due edizioni della Coppa Italia). Miriam gioca nelle giovanili, assaporando di tanto in tanto la prima squadra. Qui conosce la campionessa idolo della sua infanzia, Taismary Aguero. Arrivano le prime convocazioni con le nazionali juniores e le prime gioie, come il bronzo conquistato agli europei under 19 nel 2012. Poi arriva la chiamata della Società più prestigiosa, più vincente della pallavolo italiana, la Foppapedretti Bergamo, dove approda nella stagione 2013/2014 restandoci per cinque anni. La Società bergamasca non è più la squadra dominante di un tempo, ma per Miriam rappresenta un’esperienza fondamentale. Nella stagione 2015/2016, con Stefano Lavarini in panchina, Paola Paggi, il ritorno di Katarina Barun e, soprattutto, quello della mitica Eleonora Lo Bianco in cabina di regia, arriva il successo in Coppa Italia (3 a 0; 25-23, 27-25, 25-17 alla Nordmeccanica Piacenza), l’ultimo trionfo, fin qui, della storica Società rossoblu. Nel frattempo, Miriam esordisce in nazionale maggiore e fa parte della spedizione azzurrra alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Nell’estate del 2017, sempre con la maglia azzurra, conquista la medaglia d’argento al World Grand Prix che si disputa in Cina, a Nanchino. Ma non è un medaglia che ricorda con particolare piacere. Un mese dopo la finale del 6 agosto, il 5 settembre, a pochi giorni dall’inizio dei campionati europei, una notizia scuote il mondo della pallavolo: Miriam Sylla sarebbe risultata positiva ad un test antidoping effettuato in occasione della finale del World Grand Prix (persa dalle azzurre contro il Brasile ed alla quale Miriam non prese parte). La sua squadra, Bergamo, e la Fipav prendono subito le difese della giocatrice, ipotizzando come causa del risultato del test una intossicazione di natura alimentare. Intanto però, la FIVB sospende la schiacciatrice azzurra, impedendole di partecipare agli Europei. La certezza di essere innocenti, quando vengono scagliate sentenze, quando la stupidità umana riesce a mostrare il peggio di sè, non può bastare. Miriam soffre, ma è sostenuta dal grande affetto di chi (e sono davvero in tanti) le vuole bene. L’incubo dura oltre un mese e termina nella mattinata del 12 ottobre, quando la FIVB comunica alla Fipav che la positività riscontrata è stata in effetti dovuta ad una contaminazione alimentare contenuta nel cibo assunto in Cina, durante le finali del World Grand Prix. Sylla torna in campo più forte e determinata di prima. Si riprende la nazionale che le era stata negata ed è protagonista, assieme alle altre “ragazze terribili”, della straordinaria cavalcata dell’Italia ai Mondiali in Giappone, che si concludono il 20 ottobre a Yokohama, con una splendida medaglia d’argento al collo (l’oro è della Serbia). Al termine della manifestazione, Sylla viene premiata come miglior schiacciatrice. La squadra di Mazzanti appassiona milioni di italiani e, al rientro in patria, viene ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che dichiara: “vorrei che l’Italia fosse come voi”. Dopo cinque stagioni a Bergamo, passa nella squadra Campione d’Italia in carica, l’Imoco Volley Conegliano. Il 10 novembre, davanti ai 3.900 spettatori del Pala Verde di Villorba, segna 16 punti nella vittoria contro Novara per 3 a 1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-23) che vale la conquista della Supercoppa Italiana. Il 28 dicembre, Miriam non ha ancora compiuto 24 anni quando risponde alla telefonata in cui viene informata che l’amatissima mamma, ricoverata da tempo in Lussemburgo, se ne è andata. Un dolore indicibile, che affronta con tutta la forza, la vitalità, la positività, la contagiosa energia che la contraddistinguono. Il 6 maggio 2019, al termine della terza partita della serie scudetto che vale il titolo (3 a 2 contro Novara; 25-16, 23-25, 25-11, 20-25, 15-13; con 12 punti di Miriam), dedica alla madre il suo primo tricolore. In estate torna protagonista con la nazionale. Dopo la qualificazione olimpica raggiunta a Catania il 4 agosto (in seguito al decisivo successo per 3 a 0 sull’Olanda), l’Italia conquista la medaglia di bronzo ai campionati europei, superando l’8 settembre, nella finale per il terzo posto, le padrone di casa della Polonia per 3 a 0 (25-23, 25-20, 26-24). Al termine della competizione Sylla è inserita nel sestetto ideale (come miglior schiacciatrice). All’inizio della stagione in corso (2019/2020), ancora a Conegliano, si ritrova come compagna di squadra la fraterna amica Paola Egonu. Le ragazze di Santarelli sono protagoniste di un incredibile avvio, che le vede conquistare il 16 novembre la Supercoppa Italiana (3 a 0 alla solita Novara; 25-20, 25-17, 25-21) e poi, l’8 dicembre, a Shaoxing, il Mondiale per Club (3 a 1 in finale all’Eczacibasi Vitra Istanbul; 22-25, 25-14, 25-19, 25-21). Di questa bella storia, di cui altre pagine dovranno ancora essere scritte, siamo giunti, oggi, al 25esimo anniversario. Tantissimi auguri di buon compleanno, Miriam.

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