Scandicci, dall’esonero di Mencarelli all’arrivo di Cristofani: tra le perplessità degli addetti ai lavori, i commenti dei tifosi ed i progetti della Savino del Bene

Le giocatrici della Savino del Bene Volley Scandicci dopo il successo di Istanbul contro il Vakifbank (Foto CEV)

Scandicci. La pallavolo si sa, non si ferma mai. Con i campionati fermi, ci stavamo gustando le nazionali impegnate in una lotta serrata al fine di agguantare gli ultimi posti disponibili sull’aereo per Tokyo. In maniera rilassata, poichè le nostre ragazze ed i nostri ragazzi ci avevano già regalato la qualificazione in estate, stavamo constatando (per l’ennesima volta) quanto fossimo fortunati noi italiani, nel poter ammirare, ogni week end, nei palazzetti distribuiti lungo tutto lo stivale, giocatrici e giocatori di livello assoluto, protagonisti con le maglie dei loro Paesi. Per non parlare dei nostri tecnici, ricercatissimi da tutte le federazioni, non solo quelle continentali. In questo clima post natalizio e post smaltimento dalle relative (inevitabili) abbuffate, nella serata di giovedì 9 gennaio, è piombato come un fulmine a ciel sereno il comunicato stampa della Savino del Bene Volley Scandicci, che annunciava l’esonero del suo capo allenatore Marco Mencarelli. La notizia, inevitabilmente, è rimbalzata su tutti i principali media, scatenando i commenti di tifosi, opinionisti ed addetti ai lavori. Logico, quando la notizia di un esonero coinvolge una delle squadre più importanti del campionato, con legittime ambizioni da scudetto, ed un allenatore stimato ed amato da tanti, soprattutto per il lavoro svolto (e gli innumerevoli successi ottenuti) con le nostre nazionali giovanili. Un tecnico che, dopo quattro anni a Busto Arsizio conclusi con il trionfo in Coppa CEV, si era ampiamente guadagnato sul campo la possibiltà di guidare una delle squadre autorevolmente candidate alla conquista del titolo. Al suo fianco come vice allenatore, è giusto ricordarlo, quella leggenda della nostra pallavolo che risponde al nome di Marco Bracci. Nel mezzo una squadra, un roster di giocatrici impressionante per qualità e quantità che insieme danno vita alla rosa più profonda della Serie A1, una di quelle che tutti vorrebbero allenare. L’inizio non è stato facile. Perché Sloetjes, nonostante l’indiscutibile classe e la grande esperienza, ha faticato a prendere confidenza con la nostra pallavolo (per quanto avesse già avuto un trascorso italiano a Busto, qualche anno fa), tanto da essere stata inizialmente scavalcata nelle gerarchie dalla giovane polacca Magdalena Stysiak (prospetto dal potenziale straordinario, ma certamente non la titolare designata ad inizio stagione). Perché l’infortunio di Lucia Bosetti ha diminuito le soluzioni, soprattutto in termini di equilibrio in fase di ricezione. Perchè l’infortunio di una giocatrice come Adenizia, una leader per classe e carisma, non è un fattore secondario. Scandicci, nei primi match di campionato, ha così faticato a trovare la quadratura. Ha ruotato i sestetti, giocato match interminabili (tanti, troppi tie break), perso preziosi punti che hanno scavato un solco con la vetta praticamente irrecuperabile e che la costringeranno ad una lotta serratissima per la conquista di un posto in Champions. Ha perso gli scontri diretti: travolta a Conegliano (giocando solo il primo set), ha subito (seppure al tie break) le sconfitte interne per mano di altre due pretendenti come Novara (anch’essa non al completo) e Busto Arsizio. Eppure, non sono mancati gli spunti positivi. Al di là delle ultime cinque vittorie consecutive (quattro in campionato, una in Champions – seppur con avversari di caratura inferiore), in cui Mencarelli sembrava aver trovato il giusto assetto, resta un percorso in Champions League fin qui praticamente perfetto (3 vittorie su 3, tra cui spicca il memorabile trionfo ad Istanbul) che vede la Savino del Bene, al termine delle gare di andata, guidare un girone di ferro davanti al Vakifbank ed alla Lokomotiv Kaliningrad. Eppure, se è giusto sottolineare le assenze, è altrettanto opportuno ricordare che la profondità della rosa ha permesso a Mencarelli di contare su giocatrici del calibro di Pietrini e Bricio in banda, Kakolewska e Stevanovic al centro (un lusso). Certo, restano perplessità sulle tempistiche: perchè non prima, consentendo al nuovo coach di incidere maggiormente in vista dell’imminente primo grande appuntamento stagionale rappresentato dalla Coppa Italia (quarti di finale il 29 gennaio, eventuale final four 1-2 febbraio)? Oppure, per inverso, perchè non dopo, consentendo quindi allo staff tecnico che aveva iniziato la stagione di giocarsi il primo trofeo stagionale? Dubbi, considerazioni (che hanno spinto la Savino del Bene a fare un ulteriore comunicato a stretto giro per spiegare le motivazioni) del tutto legittime. Eppure, al di là della stima e dell’affetto che tutti nutrono per Marco Mencarelli e Marco Bracci, ed ai quali non si può che augurare una pronta possibilità di riscatto ed ogni successo, restano le altrettanto legittime ambizioni di una Società, i suoi investimenti, le sue decisioni. E sono decisioni, quelle prese della Savino del Bene, che non possono avere altro fine che non sia  la ricerca di un sogno, il raggiungimento di un obiettivo che Scandicci insegue dall’ultimo trionfo, datato 1976. Sono decisioni dettate dalla passione, quelle di un uomo, un imprenditore come Paolo Nocentini (Cavaliere del lavoro), che ha ben presente quale sia il rispetto che si deve all’operato dei suoi collaboratori, che ha un’idea di bene comune e vuole regalare una gioia alla sua comunità. Con questo spirito, il 10 gennaio, la Savino del Bene Volley ha annunciato la nomina di Luca Cristofani come nuovo Head Coach. Romano, classe ’69, provenie dal Volleyrò Casal De’Pazzi, storica società della Capitale nota per i trionfi giovanili e per essere una fucina di talenti (una per tutte, Elena Pietrini), con cui Scandicci collabora ormai da anni. La scorsa stagione primo allenatore a Caserta, Cristofani ha guidato anche la RDM Pomezia, oltre all’Aprilia Volley. Queste le sue prime dichiarazioni a caldo: “Le emozioni sono tante, è accaduto tutto in brevissimo tempo, la Savino del Bene Volley la conosco bene perchè lavoriamo insieme da più di quattro anni. E’ una società superorganizzata, adesso l’obiettivo è conoscere bene le ragazze e portare il giusto entusiasmo di cui hanno bisogno in questo momento. Poi, un passo alla volta, cercheremo di fare il meglio che si può. In roster ci sono tantissime campionesse, ma come sempre nello sport c’è da trovare l’alchimia giusta per far funzionare  tutto”. Buon lavoro mister. E buona pallavolo a tutti. (Fonte comunicati stampa Savino del Bene Volley Scandicci)

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