Dalle emozioni Mondiali che l’hanno consacrata alle Olimpiadi di Tokyo 2020: Ofelia Malinov compie 24 anni!

Ofelia Malinov con la maglia della nazionale italiana durante i Mondiali 2018 (Foto FIVB)

Bergamo. Metà degli Anni ’90: nella pallavolo femminile italiana regna la Latte e Rugiada Matera (nelle cui file, tra le altre, milita Consuelo Mangifesta – attuale Responsabile delle Relazioni Esterne, Eventi e Comunicazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile). La Società lucana è reduce da quattro Scudetti consecutivi (1992, 1993, 1994, 1995), tre Coppe Italia (1993, 1994, 1995) ed ha anche trionfato in Europa, vincendo la Coppa dei Campioni nel 1993. Tra le squadre che provano ad interromperne il dominio, oltre alle storiche Modena e Ravenna, c’è n’è una emergente, fondata nel 1991 e che, dopo due promozioni consecutive, ha fatto il suo esordio nella massima serie nella stagione 1994/1995, conclusa al quinto posto: Bergamo. In quella successiva (1995/1996), con in campo giocatrici del calibro di Keba Phipps, Maurizia Cacciatori e Darina Mifkova, La Foppapedretti conquista prima la Coppa Italia e poi il Tricolore. In panchina c’è un tecnico bulgaro, nato a Sofia. Il suo nome è Atanas Malinov. In quel 1996 di trionfi (che saranno bissati l’anno dopo con l’aggiunta della Supercoppa Italiana e della Coppa dei Campioni), il 29 febbraio, Malinov festeggia anche (o meglio, soprattutto) l’arrivo in famiglia della primogenita Ofelia, nata dall’amore con la giocatrice Kamelia Arsenova. Pallavolisticamente, “Lia” (che inizia da attaccante per trasformarsi poi in regista), cresce però a Bassano, dove si trasferisce con i genitori quando papà Atanas viene chiamato ad allenare il Bruel Volley. Qui Ofelia resterà fino al compimento della maggiore età ed al conseguimento del diploma, nonostante le inevitabili proposte che iniziano a venire dalla Serie A. Dopo due anni nel Club Italia (nel 2014/2015 in A2 e nel 2015/2016 in A1), nella stagione 2016/2017 passa all’Imoco Volley Conegliano, allenata dal futuro coach della nazionale Davide Mazzanti, con il quale instaurerà un ottimo rapporto destinato a consolidarsi in azzurro. Con la società veneta, come vice della più esperta Kasia Skorupa, vince la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia. Nella stagione successiva (2017/2018) torna nella sua città natale per diventare la palleggiatrice titolare della Foppapedretti Bergamo. Il 20 ottobre 2018, con la maglia della nazionale, conquista la medaglia d’argento ai Mondiali che si disputano in Giappone e viene premiata al termine della manifestazione come miglior palleggiatrice. Per lei, erede designata del suo modello Eleonora Lo Bianco, è una vera e propria consacrazione. Nella stagione 2018/2019 viene ingaggiata dalla Savino del Bene Volley Scandicci e, nell’estate del 2019, è ancora protagonista con la maglia azzurra della nazionale, con cui, l’8 settembre, vince la medaglia di bronzo ai Campionati Europei, poche settimane dopo aver raggiunto la qualificazione olimpica. Il 6 dicembre Scandicci annuncia che Malinov è la nuova capitana della Società toscana. Il 22 dicembre, durante il match di campionato contro Brescia, Ofelia tocca quota 300 punti in carriera in Serie A1; non male per una palleggiatrice, anche se non deve sorprendere conoscendo la filosofia di papà Atanas, da sempre sostenitore dell’importanza del fondamentale dell’attacco anche per i registi. Mentre l’Italia si affida alle sue mani sognando una medaglia alle Olimpiadi di Tokyo, lei, sempre con i piedi per terra, non perde di vista gli studi in scienze giuridiche, con la speranza un giorno di poter difendere i diritti dei più deboli. Oggi compie 24 anni: tantissimi auguri di buon compleanno.

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