Cuneo e lo storico trionfo: 10 anni fa, nel V-Day del 9 maggio 2010, i piemontesi realizzano il sogno tricolore!

I giocatori di Cuneo festeggiano lo Scudetto 2010 (immagine Lega Pallavolo Serie A)

Casalecchio di Reno. E’ il 9 maggio 2010, ed alla Futurshow Station (oggi Unipol Arena) va in scena il V-Day, la novità della stagione 2009/2010, ovvero lo Scudetto assegnato in gara unica. Quando, sul 20-24, intorno alle ore 20 (dopo due ore esatte di gioco), Andrea Sala si presenta al servizio, gli 8.608 spettatori (per un incasso di 221.830 euro) sono in trepidazione. Il centrale del Trentino ha appena annullato un match point fermando a muro Wout Wijsmans, ma ne restano altri quattro: la battuta viene ricevuta dal libero Hubert Henno, Nikola Grbic serve Vladimir Nikolov e l’opposto bulgaro non delude le aspettative dei Blu Brothers (il tifo organizzato dei piemontesi) attaccando in parallela il pallone che regala alla Bre Banca Lannutti Cuneo il primo, storico, scudetto. Un sogno inseguito a lungo e già accarezzato in un paio di occasioni. L’Associazione Sportiva Cuneo Volley Ball nasce nel 1958 e, grazie all’arrivo della Alpitour alla fine degli anni ‘80, esordisce nella massima serie nella stagione 1989/1990. A metà degli anni ’90, l’arrivo di altri partner come la TNT Traco, consente alla Società bianco-blu di fare un salto di qualità. Nella stagione 1993/1994 arriva in panchina Silvano Prandi, il “Professore” piemontese (di San Benedetto Belbo, in provincia di Cuneo) che all’inizio degli anni ottanta aveva già conquistato 4 scudetti consecutivi, una Coppa dei Campioni ed una Coppa della Coppe a Torino, guidando anche la nazionale italiana alla conquista della sua prima, storica, medaglia olimpica: il bronzo di Los Angeles 1984. La squadra si rinforza notevolmente a partire dalla stagione 1994/1995: da Falconara arrivano Ferdinando De Giorgi e Samuele Papi, da Milano Andrea Lucchetta e Claudio Galli. Nell’estate del 1995 approdano anche lo spagnolo Rafael Pascual ed il serbo Vladimir Grbic e, il 21 dicembre dello stesso anno, superando 3 a 2 (15-13, 15-17, 13-15, 15-12, 15-13) la Sisley Treviso al Mandela Forum di Firenze, Cuneo mette in bacheca il primo trofeo alzando al cielo la Coppa Italia. In quella storica serata, Pascual mette a segno 19 punti e 27 cambi palla, Papi 7 + 23, Grbic 8 + 18, Galli 6 + 15, Lucchetta 3 + 8, De Giorgi 2 + 6, Casoli 4 + 4. La squadra vola anche in Campionato, concludendo al primo posto la Regular Season (a pari punti con la Daytona Modena) e raggiungendo le finali scudetto, dove si arrende in quattro partite alla Sisley Treviso. In compenso, arriva il primo alloro europeo: la Coppa Confederale (poi Cev). Nella finale tutta italiana contro Ravenna, la formazione di Prandi si impone 3 a 0 (15-8, 15-8, 15-2): Pascual mette a terra 17 punti e 19 cambi palla, Galli 3 + 12, Papi 5 + 8, Grbic 5 + 7, Lucchetta 2 + 5, De Giorgi 2 + 1. La stagione successiva si apre con due successi, la Supercoppa italiana (vinta 3 a 1 contro Treviso) e la Supercoppa Europea, concludendosi con un altro successo fuori dai confini nazionali: la Coppa delle Coppe. Nella stagione 1997/1998 Nikola Grbic sostituisce De Giorgi in cabina di regia. Cuneo fa il bis sia nella Supercoppa Europea che nella Coppa delle Coppe e vince la Regular Season raggiungendo di nuovo le finali scudetto, che sorridono però ancora una volta alla Sisley (che si aggiudica il titolo in tre partite). Nella stagione 1998/1999, l’ultima della prima era Prandi, la formazione bianco-blu conquista la sua seconda Coppa Italia: il 7 febbraio 1999, davanti agli oltre 7.000 spettatori del Pala Lottomatica di Roma, la TNT Alpitour Cuneo supera gli eterni rivali della Sisley Treviso con un perentorio 3 a 0. La stagione successiva (con Roberto Serniotti in panchina) porta in dote la seconda Supercoppa italiana (3 a 1 alla Sisley). All’inizio degli anni 2000, la Società vede l’ingresso di nuovi sponsor e cambia denominazione in Piemonte Volley. Torna Ferdinando De Giorgi, nella doppia veste di allenatore e palleggiatore. Il 3 febbraio del 2002, davanti agli oltre 13.000 spettatori del Mediolanum Forum di Assago, la Noicom Bre Branca Cuneo (con Andrea Sartoretti, Cristian Casoli, Luigi Mastrangelo, Sandor Kantor, Maikel Cardona e De Giorgi in campo) alza al cielo la Coppa Italia superando 3 a 0 la Maxicono Parma. Un mese dopo, il 10 marzo (nella finale giocata al Pala Ubi Banca di Cuneo), superando 3 a 1 il Lokomotiv Belgorod, festeggia in casa il successo in Coppa Cev davanti a 3.800 tifosi. La stagione successiva (2002/2003) si apre con il successo nella Supercoppa italiana, vinta 3 a 0 al Pala Panini al cospetto dei Campioni d’Italia di Modena. Dopo qualche annata difficile, nella stagione 2005/2006 la proprietà richiama in panchina Silvano Prandi. Con Manuel Coscione in palleggio, il brasiliano Anderson opposto, i centrali Omrcen e Cozzi e la formidabile coppia di laterali costituita dal belga Wijsmans e dal brasiliano Giba, arriva la quarta Coppa Italia, vinta 3 a 1 contro Piacenza, il 29 gennaio 2006, a Forlì (8.804 i presenti al PalaCredito di Romagna). La stagione 2009/2010 vede l’arrivo in panchina di un giovane tecnico, Alberto Giuliani (proveniente da Verona). Oltre ai confermati Wijsmans (schiacciatore), Vladimir Nikolov (opposto) e Francesco Fortunato (centrale), il Presidente Valter Lannutti ed il Team Manager Daniele Vergnaghi (diventato dirigente dopo aver terminato la carriera da giocatore a Cuneo) completano il sestetto titolare con gli arrivi del libero francese Hubert Henno, del giovane talento Simone Parodi (schiacciatore) e dai ritorni di Mastrangelo (al centro) e di Nikola Grbic (in palleggio). La squadra è competitiva, e torna in finale di Coppa Italia ma, a Montecatini Terme, il 31 gennaio fa festa il Trentino (3 a 1), ovvero la squadra Campione d’Europa e del Mondo in carica. In Regular Season (conclusa il 21 marzo) si piazza al secondo posto, alle spalle dell‘inarrivabile corazzata trentina. Una settimana dopo, arriva il trionfo (il terzo nella storia del Club) in Coppa CEV. Nella final four disputata a Maaseik (in Belgio), la squadra di Giuliani vince il derby in semifinale con Piacenza (3 a 0). Il giorno dopo, 28 marzo, Cuneo, in campo con Grbic (7) in cabina di regia e Nikolov (top scorer dell’incontro con 28 punti realizzati) opposto, i laterali Wijsmans (19) e Parodi (10), i centrali Mastrangelo (12) e Fortunato (4), ed il libero Henno, supera i russi dell’Iskra Odintsovo 3 a 1 (25-22, 21-25, 25-21, 26-24). Il primo aprile affronta il primo match dei Play Off: l’avversario è Piacenza, vincitrice dell’ultimo Scudetto. Cuneo liquida la pratica in tre partite e si ritrova in semifinale Treviso. Stavolta servono quattro partite: il 3 a 1 esterno al Palaverde di Villorba del 29 aprile vale l’accesso alla finale Scudetto contro la formazione dell’Alto Adige, vittoriosa il giorno prima sul campo di Macerata. Il V-Day è in programma per il 9 maggio. Prima, c’è la final four di Champions League, che vede i trentini (Zygadlo, Vissotto, Kaziyski, Juantorena, Birarelli, Sala e Bari), guidati dal bulgaro Stoytchev, travolgere 3 a 0 la Dinamo Mosca, bissando così il successo dell’anno precedente e confermandosi quindi Campioni d’Europa. Con queste premesse, è logico che non siano i piemontesi a partire con i favori del pronostico per la conquista del tricolore. Il primo set si risolve infatti in una dimostrazione di forza di Kaziyski e compagni, capaci di imporsi in modo inequivocabile: 25 a 14. Cuneo sembra rivivere i fantasmi della finale di Coppa Italia, ma ha la forza di reagire. Giuliani e il suo staff hanno studiato il match nei minimi dettagli e Nikola Grbic, dall’alto della sua classe ed esperienza, con una distribuzione lucida e sapiente, guida la squadra alla rimonta che vale il primo, storico, tricolore: 3 a 1 (14-25, 25-20, 25-22, 25-20). Parodi (MVP della finale, autore di 16 punti), Nikolov (16), Wijsmans (10), Mastrangelo (10), Grbic (5), Fortunato (2), Henno, insieme a Patriarca, Peda, Pieri, Nuti, Marchisio e Jeroncic sono i protagonisti di quel formidabile gruppo che realizza l’impresa, il coronamento di un sogno inseguito da almeno tre lustri e che si era alimentato negli anni con la conquista di tanti importanti trofei (a partire dalla prima Coppa Italia del dicembre 1995), in attesa di mettere le mani su quello più prezioso e ambito. La stagione successiva (2010/2011), che vede l’arrivo del forte centrale russo Alexander Volkov, inizia sulle ali dell’entusiasmo. I piemontesi sono ormai consapevoli della propria forza, Trento ha qualche certezza in meno. Il 29 dicembre le due rivali si sfidano per la conquista della Supercoppa Italiana: davanti ai 4.600 spettari del PalaRuffini di Torino, Cuneo s’impone 3 a 0 (25-20, 25-23, 25-22). Poche settime dopo, piemontesi e trentini si ritrovano ancora una di fronte all’altra: il 23 gennaio 2011, nella finale di Verona, la squadra di Giuliani si ripete conquistando anche la Coppa Italia (la quinta messa in bacheca) con un altro 3 a 0 (25-17, 25-19, 25-22). E’ l’ultimo trofeo messo in bacheca dalla storica Società piemontese. Dopo aver chiuso al secondo posto la stagione regolare, Cuneo raggiunge nuovamente la finale scudetto, ma, stavolta, al PalaLottomatica di Roma, senza l’infortunato Parodi e con Wijsmans dolorante ad una caviglia, non riesce a difendere il titolo al cospetto della solita Trento. La Storia, però, era già stata scritta un anno prima. E quel 9 maggio di dieci anni fa resterà impresso nei cuori e nelle menti di tanti appassionati di questo sport che, quel giorno, gioirono con i piemontesi consapevoli che quella squadra, la sua città ed i suoi tifosi, conquistarono con merito quel trionfo. (Fonti: “Guide al Volley” e “I primi 30 anni della Lega Pallavolo Serie A Maschile” di Lorenzo Dallari)

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