La passione ed i trionfi di un grande allenatore: tantissimi auguri di buon compleanno ad Angelo Lorenzetti!

Angelo Lorenzetti durante il trionfale Mondiale per Club 2018 (Immagine FIVB)

Fano. Ci sono telefonate che possono cambiare una vita, se dall’altra parte della cornetta ci sono personaggi in grado di scrivere la storia e se, chi le riceve, ha il coraggio di uscire dai binari, intraprendere una strada dalla destinazione incerta lasciandosi alle spalle quella già tracciata, chiara all’orizzonte. Quando, nel 1991, il ragioniere ed impiegato di banca Angelo Lorenzetti riceve quella telefonata, dall’altro capo della cornetta c’è Julio Velasco (il tecnico argentino che un anno prima ha portato la nazionale italiana in cima al mondo), che gli propone, nell’ambito di un progetto federale, di entrare a far parte dello staff delle nazionali giovanili. Il 27enne Angelo, nato a Fano l’11 maggio 1964, si trova così dinnanzi a un bivio: continuare sulla strada sicura di un percorso già avviato, o scegliere di non avere rimpianti per inseguire un sogno: allenare. Dopo l’esperienza con le nazionali giovanili (conclusa nel 1999) torna nella sua Fano, con cui (nella stagione 1999/2000) conquista la Coppa Italia di Serie A2. La stagione successiva esordisce in serie A1, a Padova, prima del grande approdo nel tempio della pallavolo italiana: il PalaPanini di Modena. La Daytona del presidente Vandelli, dopo i trionfi degli anni ’90, è a caccia di nuovi successi, ma soffre la concorenza di Treviso e di altre realtà che stanno emergendo. Lorenzetti, alla sua prima importante panchina, si ritrova a gestire un gruppo tra mille difficoltà, soprattutto legate agli infortuni che caraterizzano la prima parte della stagione (Giani, Iakovlev, Cantagalli, Bovolenta). Circostanze che rallentano la creazione della giusta alchimia di squadra, portando ad una pesante eliminazione ai quarti di Coppa Italia. Serve tempo, per assimilare le idee del nuovo tecnico, ma, settimana dopo settimana, Modena cresce. Dopo aver concluso la Regular Season al quarto posto, inizia i Play Off senza i favori del pronostico. Supera Milano in quattro partite e si ritrova in semifinale Ferrara (capace di eliminare a sopresa la capolista Macerata), che liquida in 3 match. In finale, l’eterna rivale: Treviso. I canarini si aggiudicano gara 1 davanti ai propri tifosi prima di mettere piede al PalaVerde. Dopo aver perso gara 2 al tie break, Modena viola il fattore campo in gara 3 conquistandosi la possibilità di vincere il tricolore al PalaPanini. L’8 maggio del 2002, davanti a 5.361 tifosi, Casa Modena (entrata in campo con Iakovlev, Ball, Cantagalli, Giani, Gardini, Bovolenta e Pippi) dopo un soffertissimo tie break, supera la Sisley Treviso dell’ex Daniele Bagnoli 3 a 2 (21-25, 25-19, 20-25, 25-15, 20-18) e si laurea Campione d’Italia. Lorenzetti fa l’impresa al primo tentativo e la piazza sogna l’apertura di un nuovo ciclo, non comprendendo forse che i tempi stanno cambiando, e che la storica Società giallo-blù fatica a stare al passo delle avversarie. Esonerato all’inizio del 2004, Angelo Lorenzetti lascia il PalaPanini dicendo a se stesso che a Modena sarebbe tornato, per rendere di nuovo felice quella città: una promessa che manterrà. Ritorna ad allenare le nazionali giovanili e, dopo un anno a Verona, arriva a Piacenza nell’estate del 2007 che, dopo il sesto posto in Regular Season, conduce incredibilmente fino alle finali Scudetto (dove deve arrendersi a Trento). La stagione serve comunque a gettare le basi per il capolavoro che si materializza l’anno successivo. La Copra Nordmeccanica chiude la Regular Season al quinto posto in classifica. Nei Play Off, dopo aver eliminato Perugia in tre partite ai quarti, Piacenza supera Macerata in cinque partite, espugnando il Pala Rossini 3 a 2 nell’ultimo, decisivo, atto. Ad attenderla in finale, ancora l’Itas Diatec Trentino. Entrambe le formazioni riescono a violare il fattore campo e si arriva così alla decisiva gara 5. Il 17 maggio 2009, a Trento, davanti a 4.928 spettatori, la Copra Piacenza (in campo con Meoni, Marshall, Zlatanov, Bravo, Rak, Bjelica e Durante) va sotto due set a zero (e 11-13 al tie break), prima di reagire, imporsi 3 a 2 (21-25, 20-25, 25-21, 25-22, 15-13) e vincere il primo, storico, scudetto. La stagione successiva si apre con la conquista della Supercoppa italiana (3 a 2 alla Lube Banca Marche Macerata). L’avventura a Piacenza dura cinque anni. Nell’estate del 2012, a fine giugno, torna a Modena. “Mi sento molto felice e fortunato. Oggi si chiude un percorso personale. Quando ho finito la mia avventura a Modena qualche anno fa, mi sono proposto di tornare. Non sapevo quando sarebbe accaduto, ma volevo ritornare. E quando un uomo riesce a mettere in pratica ciò che spera, deve ritenersi molto felice ed altrettanto fortunato. Quindi ringrazio chi mi ha voluto riportare qui. Non nascondo che l’emozione è tanta, nella mente mi passa un film, ma oggi è anche un nuovo punto di partenza. Se sono cambiato? Certamente ho fatto tante esperienze, ho una moglie, una figlia e qualche capello bianco, ma il cuore è lo stesso di otto anni fa. Amo allenare, amo questo lavoro e lo faccio con tutta la passione che ho”. Con queste parole inizia la sua seconda avventura all’ombra della Ghirlandina, per costruire un nuovo progetto e riportare al successo una Società che, dalla sua partenza, aveva raccolto solo una Challenge Cup (nel 2008, con Andrea Giani alla guida). La stagione 2014/2015 è quella della ritrovata competitività. Con gli arrivi di Vettori, Petric, Piano, Verhees e Rossini, che si aggiungono a Bruno e Ngapeth, Modena torna ad alzare al cielo la Coppa Italia (3 a 1 contro Trento al PalaDozza di Bologna) e, dopo il secondo posto in Regular Season, torna in finale scudetto. Il titolo va a Trento, ma Lorenzetti ha creato un gruppo forte, seppur giovane e diverso da tutti gli altri che ha allenato, a cui resterà coerentemente legato, che inizia la stagione successiva con l’idea di prendersi il trofeo più importante. Nel frattempo, a completare la rosa, arriva anche Lucas. Il 24 ottobre 2015, Modena supera Trento 3 a 2 (35-37, 25-23, 25-23, 23-25, 15-11) aggiudicandosi il primo trofeo stagionale: la Supercoppa italiana. Il 7 febbraio 2016, supera ancora Trento, stavolta travolgendola 3 a 0 (25-19, 25-22, 25-13) e bissando così il successo in Coppa Italia. L’opera si conclude al PalaPanini l’8 maggio 2016, davanti a 5.326 tifosi. Nella terza e decisiva gara delle finali scudetto, Modena supera Perugia 3 a 2 (23-25, 25-20, 17-25, 25-16, 15-13) regalando alla presidente Catia Pedrini ed alla città intera il dodicesimo scudetto, 14 anni dopo l’ultimo, ancora con Angelo Lorenzetti in panchina. “Devo ringraziare la vita per quello che mi ha dato. Accanto a me ho sempre Manuela (la sorella prematuramente scomparsa nel 2013) che mi ha dato e mi dà tanta forza per lottare partita dopo partita. Dedico questa vittoria a mio padre e mia madre. La medaglia è tutta per loro, mia sorella e mia figlia”. Il titolo conquistato non fa cambiare idea al tecnico di Fano che, durante le semifinali contro Trento, aveva annunciato l’addio a fine stagione. E, proprio in Trentino Alto Adige, inizia una nuova avventura. Il 2 dicembre 2018, dopo aver superato in finale la Lube Civitanova 3 a 1 (25-20, 22-25, 25-20, 25-18), riporta il Trentino (mandato in campo con Giannelli, Vettori, Russell, Kovacevic, Lisinac, Candellaro e Grebennikov) in cima al mondo. Il 26 marzo 2019, con il successo di Istanbul sul campo del Galatasaray in rimonta per 3 a 2 (dopo la vittoria della settimana precedente nella gara d’andata alla BLM Group Arena per 3 a 0), porta a Trento l’unico trofeo che la Società presieduta da Diego Mosna ancora non aveva in bacheca: la Coppa CEV. Intervistato da Lorenzo Dallari, pochi giorni fa, ha detto: “Trentino Volley è una bella Società, perchè al suo interno c’è sempre completa condivisione degli obiettivi e delle scelte. Qui sto da Dio. Nella mia carriera ho ricevuto tanto, ma il bilancio non si traccia solo attraverso le vittorie. Ci sono momenti che non vanno nell’albo d’oro ma che rimangono comunque importanti”. Così come importante è il contributo che Angelo Lorenzetti ha dato e continuerà a dare alla pallavolo. Oggi è 11 maggio: tantissimi auguri di buon compleanno Mister e, come ama ripetere lei, buona vita.

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