Mauro Berruto, la Nazionale dei Fenomeni e Velasco che gli disse: “Ehi, ti dispiace venire giù a darci una mano?”

Mauro Berruto (CT dell’Italia dal dicembre 2010 al luglio 2015)

In un editoriale (“Ho imparato guardando i più forti”) pubblicato nel Foglio Sportivo (inserto de “Il Foglio Quotidiano”), nel recensire il libro di Giuseppe Pastore “La squadra che sogna. Storia dell’Italia di Julio Velasco, la Nazionale più forte di sempre” (Ed. 66th and 2nd), l’ex CT della Nazionale italiana Mauro Berruto riavvolge il nastro dei ricordi, tornando indietro con la memoria al 1990. Nato a Torino l’8 maggio 1969, l’allora ventenne Berruto racconta l’estate di trent’anni fa, quando decise  di andare in vacanza a Merano (in Alto Adige) perchè lì si stava allenando la Nazionale maschile di pallavolo italiana, guidata da Julio Velasco, laureatasi campione d’Europa l’anno precedente (nel 1989 a Stoccolma, in finale contro i padroni di casa della Svezia), in vista dei Mondiali di ottobre in programma a Rio de Janeiro. E così, anziché godersi le bellezze paesaggistiche del luogo, Berruto passa le giornate sulle tribune del palazzetto dello sport per ammirare l’intera durata degli allenamenti, filmando quello che può ed annotando tutto quello che riesce a scrivere, osservando ogni dettaglio. Ricorda che Velasco, durante un esercizio che prevedeva l’utilizzo di molti palloni, mettendo in crisi il suo staff, ad un  certo punto, scorgendolo in tribuna, disse: “Ehi, ti dispiace venire giù a darci una mano?”. Ricorda l’importanza di quell’esperienza e l’atmosfera che si respirava in quel palazzetto, con la senzazione di trovarsi di fronte a qualcosa di irripetibile dove stavano cambiando la pallavolo, lo sport italiano ed il ruolo dell’allenatore. Perchè per Berruto, Velasco (che pure deve la sua fortuna a quel gruppo di giocatori allo stesso modo in cui lui ne è stata la loro) ha aperto la strada a quelli che definisce gli “allenatori pensanti”, anche di altre disclipline (Gian Paolo Montali, Ettore Messina, Ratko Rudic, Sandro Campagna). Il libro di Giuseppe Pastore ripercorre gli otto anni della Nazionale tra il 1989 ed il 1996 descrivendoli, secondo la recensione di Berruto, attraverso una ricostruzione storica, di cronaca e di colore, un ritratto vero e per nulla idealizzato sia dei trionfi che delle difficoltà. Mauro Berruto in carriera ha allenato in Italia, tra le altre città, a Macerata (con cui ha vinto una Coppa CEV nel 2005 ed una Challenge Cup nel 2011), mentre all’estero ha guidato il Panathinaikos di Atene (con cui ha trionfato in Coppa di Grecia nel 2008). A livello di nazionali, ha guidato la Finlandia dal 2005 al 2010, raggiungendo uno storico quarto posto agli Europei del 2007 (impresa fin qui mai eguagliata dalla nazionale nordica e che è valsa a lui il titolo di “Coach of the year 2007” in Finlandia ed alla Nazionale quello di “Team of the year 2007”). L’avventura con l’Italia inizia nel biennio 2003-2004 quando viene chiamato da Gian Paolo Montali nello staff della Nazionale che si laurea campione d’Europa (2003), si classifica seconda alla World League (2004) e conquista la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene (2004). Nel dicembre del 2010 viene nominato Commissario Tecnico dell’Italia (incarico che manterrà fino alle dimissioni avvenute nel luglio del 2015). Con la sua guida (lunga 134 partite), la Nazionale italiana conquista ben 6 medaglie: 2 argenti ai Campionati Europei (2011 e 2013), due bronzi alla World League (2013, 2014), un bronzo alla Grand Champions Cup (2013) e, soprattutto, la meravigliosa medaglia di bronzo vinta alle Olimpiadi di Londra nel 2012. (Fonti: “Il Foglio” e “mauroberruto.com”)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...