CEV: Barbolini, Motta e Selinger scelgono le top 5 extraeuropee che hanno lasciato il segno in Champions League

Zhu Ting con la maglia del VakifBank (immagine CEV)

Lussemburgo. La CEV, nell’ambito dell’iniziativa #PasstheTime ha chiesto a tre top allenatori (Massimo Barbolini, Marco Aurelio Motta ed Avital Selinger) quali fossero le 5 migliori giocatrici non europee ad aver disputato la Champions League. La regista brasiliana Helia de Souza, meglio nota come Fofao (vincitrice della edizione 2006 della Champions League con la Sirio Perugia), per Massimo Barbolini “è stata davvero eccezionale per il modo in cui rendeva tutto facile; inoltre ha sempre dato priorità al risultato di squadra, piuttosto che pensare a se stessa”. La superstar coreana Kim Yeon Koung è diventata famosa nel 2012, quando, prima di brillare alle Olimpiadi di Londra, aveva aiutato il Fenerbahce a conquistare la Champions League. “Non credo che ci siano così tante giocatrici che possono cambiare il corso di una partita e determinarne il destino come fa lei”, ha detto Barbolini. Marco Autrelio Motta, che l’ha allenata all’Eczacibasi nelle due ultime stagioni, ha aggiunto che “è molto completa, tecnicamente e fisicamente, ed è abile al servizio, a muro, in ricezione, oltre ad avere abilità in attacco eccezionali”. Icona della pallavolo cinese, anche Zhu Ting è stata un’altra “scelta facile”. Zhu si è trasferita in Europa dopo aver conquistato l’oro olimpico a Rio 2016, ed ha contribuito al successo del VakifBank nelle edizioni 2017 e 2018 della Champions League. “Sicuramente è una grande giocatrice, una delle prime tre al mondo al momento”, ha commentato Motta, “ma da quando è arrivata in Europa alcuni anni fa è migliorata ancora ed ha quindi il potenziale per essere la numero 1 al mondo per molti altri anni a venire”. Parlando di giocatrici carismatiche, che hanno avuto una carriera di successo, la statunitense Jordan Larson è stata un’altra scelta relativamente facile. “Jordan è estremamente completa, è stata in grado di vincere la Champions League con due squadre diverse (con la Dinamo Kazan nel 2014 e l’Eczacibasi nel 2015), conquistando il titolo MVP nel 2015”, ha dichiarato Motta. “È una vera leader ed il fatto che abbia avuto lo stesso successo con squadre diverse parla da sé per la sua classe”. La scelta della quinta giocatrice è stata un po’ più complicata, vista l’abbondanza di nomi che si possono trovare nella storia della CEV Champions League. I coach hanno inserito nel ventaglio delle possibilità giocatrici come Magalys Carvajal, Sheilla Castro, Logan Tom e Mirka Francia, scegliendo alla fine quest’ultima. Di origine cubana, Mirka Francia (vincitrice della Champions due volte con la Sirio Perugia nel 2006 e nel 2008) “è stata molto eclettica in carriera, vincendo una Champions come laterale e l’altra come opposto”, ha detto Barbolini. “Questa adattabilità è una qualità che non molte hanno mostrato e Mirka è una rappresentante di quella scuola della pallavolo cubana che ha dominato gli anni ’90 e parte del decennio successivo”. (Fonte: CEV)

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