Bulgaria, Kaziyski e l’impegno per i giovani: “anche se non sono in nazionale, lavoro per la crescita della pallavolo”

Matey Kaziyski in nazionale (Immagine FIVB)

Sofia. Il portale della FIVB ha riportato un’intervista a Matey Kaziyski  andata in onda per il programma ‘120 minuti’ di bTV. Tra i giocatori bulgari di maggior successo, il 35enne schiacciatore Matey Kaziyski non ha l’intenzione imminente di tornare in nazionale, ma sta comunque contribuendo allo sviluppo della pallavolo in Bulgaria facendo crescere talenti tra le centinaia di giovani aspiranti nell’accademia fondata da lui e dal celebre allenatore Radostin Stoytchev a Sofia. “Sono passati otto anni dall’ultima volta che ho giocato per la nazionale. Sfortunatamente, ora è un po’ troppo tardi per un ritorno. Non ci sono molti giocatori alla mia età che sarebbero in grado di giocare a quel livello. Ma se avessi qualche grande motivazione per tornare, è qualcosa di cui potremmo parlare. Ma ancora una volta, alla mia età, questo sarebbe molto difficile e penso che sia molto più importante lavorare a beneficio della pallavolo bulgara nel suo complesso piuttosto che solo per la nazionale. Cerchiamo di fare del nostro meglio per allenare i futuri giocatori bulgari di pallavolo”. Kaziyski ha indossato la maglia della Bulgaria tra il 2003 e il 2012, contribuendo alla conquista delle medaglie di bronzo ai Mondiali del 2006 (con tanto di premio individuale per il miglior servizio) ed alla Coppa del Mondo nel 2007. “Questi sono sicuramente alcuni dei migliori momenti della mia carriera, ma ho sentimenti contrastanti”, ha rivelato. “Abbiamo raggiunto risultati incredibili, ma ho sempre pensato che avessimo il potenziale per fare di più. Quindi sento ancora il sapore di un’occasione persa, di qualcosa che avrebbe potuto essere ancora più grande e più bello”. In nazionale, lo schiacciatore alto 2,02 metri ha anche vinto il bronzo ai Campionati Europei del 2009. Kaziyski ha fatto parte della generazione d’oro del Trentino Volley, che vinse 4 Mondiali per Club consecutivi (2009, 2010, 2011, 2012) e 3 Champions League di fila (2009, 2010, 2011) sotto la guida dell’allenatore bulgaro Radostin Stoytchev. Nel 2009, Matey è stato nominato MVP di entrambe le competizioni. Recentemente, ha vinto il Campionato in Giappone indossando la maglia del JTEKT Stings, prima di tornare in Italia da Stoytchev e difendere i colori della Calzedonia Verona, dove ha appena raggiunto l’accordo per un rinnovo biennale. Tornando all’Accademia fondata con Stoytchev, Kaziyski ha detto: “Uno dei nostri grandi sogni è quello di avere una nostra palestra per far stare insieme tutti i nostri bambini, perché ora sono più di 160 e siamo costretti a utilizzare i servizi di diverse strutture. Quasi tutti hanno un potenziale; la domanda è come sarà sviluppato questo potenziale. Stiamo cercando di ottenere il massimo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per arricchire la loro personalità”. Lui viene da una famiglia di pallavolisti: “Entrambi i miei genitori erano atleti mentre crescevo ed ho trascorso gran parte della mia infanzia nei palazzetti dello sport. Non mi hanno mai spinto a giocare a pallavolo; è successo naturalmente. In un modo o nell’altro, ho sempre giocato a pallavolo e questo è stato ciò che ha acceso la scintilla”. (Fonte: FIVB)

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