Russia, Egor Kliuka: “vorrei la Pallavolo come la NBA; in Italia atmosfera indescrivibile e palazzetti pieni”

Egor Kliuka con la maglia della nazionale russa (Immagine FIVB)

Di seguito un estratto della lunga intervista pubblicata sul portale della Federazione di Pallavolo Russa allo schiacciatore della nazionale e dello Zenit San Pietroburgo Egor Kliuka: “Da bambino ho iniziato a praticare scherma per un motivo molto semplice, le lezioni si tenevano nella palestra della mia scuola. Amavo lo sport, ma a quel tempo non sapevo cosa praticare. Mi è piaciuto ed ho vinto diversi concorsi, ma era uno sport costoso e con poche opportunità di crescita. Io volevo iniziare a far soldi ed aiutare i miei genitori, così ho chiesto a mia madre di cercarmi una squadra di pallavolo….Ho visto la finale di Londra 2012 tra Russia e Brasile mentre mi stavo allenando. Sono rimasto sopraffatto. L’ho rivista spesso anni dopo. Volevo capire, quando ho iniziato a giocare in Nazionale, che emozioni fossero, come i ragazzi avessero potuto ribaltare la partita in quel modo. I Giochi Olimpici di Rio sono stati i primi per me. Le emozioni più importanti sono state la visita al Cremlino prima della partenza e l’apertura dei Giochi. Per il resto, sarebbe difficile dire che sia stato un successo, giusto per usare un eufemismo. E’ la mia opinione, qualcuno potrebbe non essere d’accordo, ma penso che il Brasile non fosse pronto per ospitare un così grande evento. Sono certo invece che le Olimpiadi di Tokyo nel 2021 saranno un successo sul piano tecnologico e dell’innovazione. I giapponesi sanno come fare, sono persone intelligenti e di buon carattere, sorridono sempre…Amo guardare il campionato italiano. E’ un mondo completamente diverso. I palazzetti traboccano di supporter. Amano la pallavolo, gli piace tifare. E’ bello che non ci siano voli troppi lunghi, un clima eccellente ed un’attitudine assolutamente professionale alla pallavolo. Hanno una speciale visione europea: vogliono sempre qualcosa di nuovo, lo inventano e lo mettono in pratica. Penso che sia un campionato molto innovativo. Sono fissati sulla tattica, fanno molte anlisi, analizzano ogni singolo dettaglio. Se qui in Russia siamo mentalmente forti, gli italiani sono al contrario dotati tecnicamente, perchè è una cosa che sviluppano fin da piccoli…All’inizio non capivo bene l’Italia e la peculiarità della cucina italiana. Mi è sembrato che tutto questo fosse più o meno simile a noi, perchè in Russia ci sono ristoranti italiani molto buoni. Ma poi ho capito: l’importante è l’indescrivibile atmosfera italiana. Strade strette, siesta, tutto rilassato ma imponente. Le persone anziane sono sedute ai tavoli dei bar, parlano della vita, bevono caffè, discutono delle ultime notizie, mangiano pasta e pizza freschissima. Solo allora ho percepito questa visione dell’Italia. Ma va notato che molto dipende dalla regione. Sono stato più nel centro Italia, ma il nord, ad esempio, è un Paese completamente diverso, come mi è stato detto, un centro d’affari…Sono molto appassionato di sport e guardo un gran numero di trasmissioni. Seguo da vicino tutte le notizie della NBA, leggo le interviste, i resoconti delle partite. Vorrei che la pallavolo avesse lo stesso approccio globale all’organizzazione delle competizioni e all’intero processo sportivo in generale, inclusa la pubblicità e lo spettacolo stesso. Tutto nell’NBA è fatto professionalmente, è un business globale che gioca nelle mani di tutti: i fan coinvolti, i giocatori che guadagnano e il mondo intero che lo guarda…Amo New York per il suo approccio alla vita, alla comprensione. Quando vengo a New York, non mi sento ‘a casa’, ma sono molto contento di essere lì. Potrebbe essere una città piuttosto difficile in termini di movimento e ritmo costanti, ma è fantastica lì, perché puoi permetterti di fare qualsiasi cosa per il tuo stato d’animo. Ero stanco: sono andato a Central Park, mi sono riposato, ho ascoltato il canto degli uccelli e poi sono andato a lavorare, come fanno gli impiegati locali. Si siedono lì, mangiano panini durante la pausa e pensano a come fare più soldi per la loro compagnia. L’atmosfera della città alimenta il suo costante movimento. La mescolanza di un numero enorme di persone e nazionalità da tutto il mondo riversa energia in essa. Sembra che tu sia riposato e voglia costantemente fare qualcosa. Da lì torno sempre carico”. (Fonte: volley.ru)

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