A quattro anni (21 agosto 2016) dall’argento di Rio, Blengini guarda avanti: “a Tokyo stessa colonna vertebrale”

L’Italia sul podio di Rio nel 2016 (Immagine FIVB)

A quattro anni esatti dall’argento di Rio de Janeiro (era il 21 agosto 2016), Davide Romani, in un articolo pubblicato oggi nell’inserto “V come Volley” della Gazzetta dello Sport, ha raccolto le impressioni di Gianlorenzo Blengini ad uno anno di distanza dalla prossima edizione dei Giochi. Di seguito un estratto delle parole del CT della Nazionale italiana: “A Tokyo la colonna vertebrale della squadra manterrà la stessa identità vista a Rio. E qualcuno degli azzurri avrà acquisito maggior esperienza. Come Giannelli che 4 anni fa era un giovanissimo palleggiatore, mentre oggi è nel pieno della maturità. La prospettiva è quella di un mix più vario rispetto al 2016. Lavia, Russo, Balaso e Sbertoli rappresentano un potenziale ricambio generazionale. Ma c’è sempre una stagione di mezzo che può dare conferme o regalare novità. Ci vuole pazienza. Solo un paio d’anni fa c’era preoccupazione per il ruolo di schiacciatore e in poco tempo sono usciti i vari Lavia, Gardini, Michieletto e Rinaldi. Lo stesso vale per il ruolo di opposto. Zaytsev non è vecchio, lo stesso vale per Nelli. Dietro di loro c’è Pinali che quest’anno avrà l’occasione di giocare con continuità a Ravenna”. (Fonte: La Gazzetta dello Sport)

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