Russia, parla la capitana della Dinamo Kazan Evgeniya Startseva: “spero che la prossima estate ci saranno le Olimpiadi”

Evgeniya Startseva (Immagine Volleyball-club Dinamo Ak Bars Kazan)

Kazan. Di seguito un estratto dell’intervista alla regista della nazionale russa, nonché capitana della Dinamo-Ak Bars Kazan, Evgeniya Startseva (reduce da un infortunio), realizzata da Ria Novosti e pubblicata sul portale del club russo. I ricordi più belli con la maglia di Kazan, ora che si appresta a ragggiungere le 300 presenze con il club russo: “…Ricordo bene le nostre vittorie nelle finali della Champions League e del Campionato del Mondo per Club. Ed anche la nostra vittoria nell’ultimo campionato russo sarà ricordata per molto tempo. A causa del coronavirus, è finita in un modo molto insolito…“. L’arrivo a Kazan: “…Un anno prima di firmare il contratto con Kazan, il direttore della Dinamo Sergei Nikolayevich Chernyshov mi aveva contattato. Gli risposi onestamente: ‘non sono ancora pronta per la tua squadra. Voglio giocare a Krasnodar’. Questa sincerità ha attirato la sua attenzione. Anche se ero infortunata, l’anno successivo ho firmato il contratto con la Dinamo Kazan. Posso dire di aver firmato un contratto con le stampelle…“. La sua opinione sul fatto che in Russia le giovani stelle si distinguono più in attacco ed a muro che non in palleggio: “…Il regista si forma con l’esperienza, con molte partite alle spalle. A 16-17 anni è raro leggere bene il gioco. Non sto dicendo che sia più facile per le attaccanti a questa età, ma se hai potenza e sei dotata tecnicamente puoi essere un capocannoniere, portare punti alla squadra. Il palleggiatore ha un ruolo diverso. Deve ragionare molto con la testa e leggere il gioco…“. Come è cambiata la pallavolo dal suo esordio in SuperLiga: “…Il gioco si evolve. Quando sono arrivata a Kazan c’era una pallavolo diversa perché c’erano altre giocatrici. Gradualmente siamo arrivate a giocare più velocemente. Ogni giocatrice chiede qualità nell’alzata, ma la velocità e l’altezza possono cambiare. Se in passato era possibile dare il pallone ad Ekaterina Gamova ed essere certi che avrebbe comunque fatto punto, ora è diverso…“. Una giocatrice di oggi dominante come Gamova: “…Ci sono ottime giocatrici, ma non le paragonerò a Gamova. L’opposto della Serbia Tijana Boskovic è un’ottima giocatrice di palla alta, e ce ne sono altre della sua classe…“. La difficoltà delle squadre russe in Champions League: “…E’ un fatto. Forse il nostro campionato femminile è di livello inferiore a quello turco e italiano, visto che le squadre di queste nazioni arrivano sempre alle final four…“. Dieci anni fa la Russia si laureava Campione del Mondo: “…Sì, il 14 novembre saranno 10 anni. Ci sono state partite difficili, una finale complicata. Cinque set. Ricordo quella partita, la stanchezza, l’emozione della vittoria. Ora spero solo che la prossima estate ci siano le Olimpiadi…“. (Fonte: Volleyball-club Dinamo-Ak Bars Kazan)

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