Leggende della Pallavolo: la stella di Saori Kimura negli ultimi splendori della Nazionale del Sol Levante

Saori Kimura (Immagine FIVB)

Di seguito la traduzione (sintesi integrata) di un articolo pubblicato in data odierna sul portale della Federazione Internazionale della Pallavolo. Se si guarda indietro all’ultimo decennio della pallavolo femminile giapponese, c’è un gruppo di giocatrici che ha conquistato la medaglia di bronzo sia al Mondiale 2010 (a 32 anni di distanza dall’ultimo podio iridato – l’argento di Leningrado del 1978) che all’Olimpiade di Londra nel 2012 (28 anni dopo l’ultima medaglia a cinque cerchi, ovvero il terzo posto di Los Angeles 1984). Di quelle, la più importante è stata Saori Kimura. Senza il gioco a tutto tondo di Kimura in campo, il Giappone non avrebbe mai raggiunto tali vette. Nata il 19 agosto 1986, Kimura ha iniziato a giocare a pallavolo alle elementari ed era conosciuta come una grande giocatrice di difesa. Nel 2003, la sua squadra del liceo (Seitoku) vinse il torneo di pallavolo primaverile (Haruko), ed in estate Kimura venne invitata ad allenarsi con la nazionale femminile senior. Al Campionato Asiatico di pallavolo femminile del 2003, Kimura fece la sua prima apparizione a soli 17 anni. Con il Giappone ospitante la Coppa del Mondo nel 2003, Kimura poté giocare di fronte ad alcune delle sue compagne di liceo che erano sugli spalti a Tokyo. Un anno dopo faceva parte della selezione olimpica giapponese ad Atene.Dopo essersi diplomata al liceo, entrò a far parte dei Toray Arrows e divenne la principale giocatrice del club nella V.League, mentre allo stesso tempo iniziava a scalare posizioni nella formazione titolare della nazionale. Nel 2008, Kimura aveva aiutato le Arrows a vincere il loro primo titolo, ma la nazionale femminile giapponese non riusciva a competere con lo strapotere di Russia, Brasile, Stati Uniti ed Italia. Al World Grand Prix 2010, invece, la formazione nipponica ha iniziato a farsi strada contro le grandi potenze internazionali, sconfiggendo l’Italia (3-1) nelle qualificazioni ed il Brasile (3-2) nella Final Six (con Kimura premiata come miglior realizzatrice della competizione). Al Mondiale del 2010, disputato in Giappone, tutta l’attenzione mediatica del Sol Levante era concentrata proprio su Kimura.  Il Giappone, nella prima fase a gironi, conquistò la testa della Pool A vincendo tutte e cinque le partite disputate, tra cui quelle con Serbia (3 a 1) e Polonia (3 a 2). Nella seconda fase (Pool E) si classificò secondo alle spalle della Russia, superando la Turchia (3 a 1) e la Corea del Sud (3 a 0). In semifinale, dopo essere stato avanti di due set, il Giappone subì la rimonta del Brasile di Ze Roberto, che si impose al tie break (3 a 2: 22-25, 33-35, 25-22, 25-22, 15-11). Il Giappone riuscì comunque a salire sul podio superando gli Stati Uniti 3 a 2 (18-25, 25-23, 21-25, 25-19, 15-8) con 28 punti di Kimura. Medaglia di bronzo alle spalle della Russia, vittoriosa in finale 3 a 2 (21-25, 25-17, 20-25, 25-14, 15-11 con 35 punti di Ekaterina Gamova), e del Brasile. Due anni dopo, alle Olimpiadi di Londra, il Giappone dovette affrontare un’altra partita drammatica nei quarti di finale, dove ebbe la meglio sulla Cina al termine di in un match palpitante concluso sul 3 a 2 (28-26, 23-25, 25-23, 23-25, 18-16). Dopo essere stata sconfitta in semifinale dal Brasile (che avrebbe conquistato l’oro superando gli Stati Uniti in finale 3 a 1: 11-25, 25-17, 25-20, 25-17), la formazione nipponica concluse in bellezza l’Olimpiade sconfiggendo 3 a 0 (25-22, 26-24, 25-21) la Corea del Sud nella finalina per il terzo posto, che valse la medaglia di bronzo. Nel 2013, Kimura venne nominata capitano della nazionale dal capo allenatore Masayoshi Manabe. Nel frattempo, Saori Kimura si era trasferita al VakifBank Istanbul con cui, nella stagione 2012/2013, aveva conquistato il Campionato, la Coppa di Turchia e la Champions League, acquisendo ulteriore esperienza internazionale. Dopo un’altra stagione in Turchia (2013/2014 al Galatasaray Istanbul), fece poi ritorno in patria, dove chiuse la carriera annunciando il ritiro il 22 marzo del 2017, e venendo poi celebrata tre giorni dopo in occasione del V.League All-Star Game. Molte delle giocatori presenti a quell’evento erano state sue compagne di squadra in nazionale. Nella storia della pallavolo giapponese, Saori Kimura sarà sempre ricordata come una delle migliori giocatrici di sempre. (Fonte: FIVB)

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