Nelle mani di Ding Xia: la regista della Cina di Lang Ping verso l’Olimpiade di Tokyo in difesa dell’oro di Rio

Ding Xia durante i Mondiali 2018 (Immagine FIVB)

Di seguito la sintesi e traduzione di un articolo pubblicato oggi sul portale della Federazione Internazionale della Pallavolo. Nel 2015, la palleggiatrice Ding Xia era una delle riserve della nazionale cinese. Nel 2019, ha contribuito al successo della squadra di Lang Ping in Coppa del Mondo ed è stata inserita nel Dream Team della manifestazione. Ormai trentenne (è nata il 13 gennaio del 1990) ha mostrato una crescita vertiginosa nell’arco della sua carriera, che è stata costellata di successi e che ora la vede come un punto fermo della selezione che a Tokyo difenderà il titolo olimpico conquistato a Rio nel 2016. “Credo di aver espresso un livello normale in quel torneo ed ho ancora margini di miglioramento”, ha detto Ding a Xinhua News dopo la Coppa del Mondo 2019. “Forse ho fatto un buon lavoro, ma non ho mantenuto il livello nelle ultime tre partite, ed in alcune gare sono stata in panchina, quindi le mie statistiche personali potrebbero non essere state eccezionali”. La modestia di Ding nasconde il fatto che ha giocato in dieci delle undici partite che hanno portato la Cina al successo in Coppa del Mondo, nel ruolo che ha ricoperto con continuità da quando la Cina ha riconquistato l’oro olimpico (dopo 12 anni di attesa) a Rio de Janeiro nel 2016, superando in finale la Serbia per 3 set ad 1 (19-25, 25-17, 25-22, 25-23). Ding ha iniziato la sua carriera nell’accademia di pallavolo di Hebei prima di trasferirsi a Liaoning nel 2009, dove è rimasta da allora. A Rio 2016 Ding faceva parte della squadra cinese già da due anni. Ha iniziato a collezionare medaglie internazionali quasi immediatamente, aiutando la Cina a trionfare in Coppa d’Asia (2015) e conquistando l’argento ai Giochi asiatici del 2014. Il suo potenziale è emerso quando è stata votata nel dream team come miglior palleggiatrice ai giochi asiatici, ed un anno dopo è arrivata anche la vittoria in Coppa del Mondo (2015). La Cina non si è seduta sugli allori ed ha vinto poi i Giochi di Rio nel 2016 e la Grand Champions Cup nel 2017, con Ding ancora determinante. “All’inizio della mia carriera in nazionale, non sentivo troppa pressione, lo staff tecnico mi chiedeva solo di giocare al mio normale livello”, ha detto Ding. “Dai Campionati del mondo 2018, le direttive degli allenatori sono cambiate completamente, diventando più esigenti”. Nel 2018 la Cina non è stata in grado di aggiungere il titolo mondiale alla sua corona olimpica, ma è stata comunque capace di conquistare il podio iridato superando nella finale per il terzo posto i Paesi Bassi. Altre due medaglie di bronzo sono arrivate ​​nelle edizioni 2018 e 2019 della Volleyball Nations League. Dopo il trionfo nella Coppa del Mondo 2019, l’obiettivo è difendere l’oro olimpico. “Sento che a Tokyo molte squadre si concentreranno sulla Cina; dopotutto, siamo le campionesse in carica ed anche le detentrici della Coppa del Mondo”, ha detto Ding. “Siamo ancora una squadra forte nel suo insieme, inclusa una squadra di allenatori completa”. (Fonte: FIVB)

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