Champions League, l’Itas Trentino respinge l’assalto di Perugia: va sotto, rimonta due set e vola in finale

(Immagine CEV)

Perugia. Dopo la netta affermazione (3 a 0) della BLM Group Arena, l’Itas Trentino ha completato l’opera al Pala Barton, conquistando nella semifinale di ritorno della CEV Champions League i due set necessari a raggiungere l’ultimo atto del massimo torneo continentale per club. Ininfluente il tie break, che ha sancito il risultato finale sul 3 a 2 (25-22, 25-17, 23-25, 17-25, 15-6) in favore della Sir Sicoma Monini Perugia. Vital Heynen ha schierato Perugia con Dragan Travica (1 punto a muro) in palleggio e l’opposto Thijs Ter Horst (15, di cui 2 ace), i laterali Wilfredo Leon (top scorer con 21 punti realizzati, di cui 3 al servizio, il 53% in attacco ed il 50% di ricezione positiva) ed Oleh Plotnytskyi (14, di cui 3 ace, 2 muri vincenti ed il 59% di ricezione positiva), i centrali Fabio Ricci (7, di cui 1 al servizio e 3 a muro) e Sebastian Solé (11, di cui 2 muri vincenti ed il 69% in attacco), il libero Massimo Colaci (60% di ricezione positiva); subentrati: Jan Zimmermann (titolare nel tie break al posto di Travica), Maciej Muzaj (5, di cui 2 a muro – titolare nel quinto set al posto di Leon e schierato opposto, con Ter Horst spostato in banda), Roberto Russo (3, di cui 2 muri vincenti – titolare nel tie break al posto di Solé), Alessandro Piccinelli (titolare nel quinto set al posto di Colaci) e Sharone Vernon-Evans. Angelo Lorenzetti ha mandato in campo Trento con Simone Giannelli (2, di cui 1 a muro) in cabina di regia e Nimir Abdel-Aziz (MVP – 17, di cui 1 ace ed 1 muro vincente) opposto sulla diagonale, Ricardo Lucarelli (11, di cui 1 al servizio ed il 52% di ricezione positiva) ed Alessandro Michieletto (9, di cui 3 muri vincenti ed il 50% in attacco) in banda, Srecko Lisinac (8, di cui 3 a muro) e Marko Podrascanin (5, di cui 1 muro vincente ed il 67% in attacco) al centro, Salvatore Rossini (50% di ricezione positiva) libero; subentrati: Lorenzo Sperotto (titolare nel tie break al posto di Giannelli), Andrea Argenta (2 – titolare nel quinto set al posto di Abdel-Aziz), Luis Tomas Sosa Sierra (1 – titolare nel tie break al posto di Lucarelli), Lorenzo Cortesia (titolare nel quinto set al posto di Lisinac), Carlo De Angelis (titolare nel tie break al posto di Rossini) e Dick Kooy. Ace: 9 a 2 Perugia. Muri: 12 a 9 Perugia. Per Trento è la quinta finale della sua gloriosa storia: fin qui, 3 successi (2009, 2010, 2011) ed una sola sconfitta (2016). Ultimo ostacolo, tra la quarta Champions League da mettere in bacheca ed i ragazzi di Angelo Lorenzetti, la formazione polacca dello Zaksa guidata da Nikola Grbic. (Dati: CEV)

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