Russia, la giovane stella di Kazan Tatiana Kadochkina verso la nuova stagione: “sono energica e combattiva”

Tatiana Kadochkina con la maglia della Russia (Immagine Volleyball club Dinamo-Ak Bars Kazan)

Kazan. In un’intervista rilasciata a Sport Business Gazeta, la giovane stella della Dinamo-Ak Bars Kazan e della Russia Tatiana Kadochkina (classe 2003) si è lasciata andare ad alcune interessanti considerazioni. L’esordio in nazionale agli Europei: “Sono stata immensamente felice. Giocare per la nazionale russa è un grande onore. Non ci sono state difficoltà, sono stata ben accolta nella squadra. Il problema principale è stato il poco tempo per prepararsi al torneo. È stato un bene che a Kazan avessimo iniziato a lavorare sull’attacco una settimana prima, almeno sentivo la palla”. Su Sergio Busato: “In termini di analisi degli avversari, conosce bene il suo lavoro. Dicono che in questo non ha eguali. Ci sono molte informazioni e vari dettagli. Di solito otteniamo da quattro a cinque pagine stampate con le indicazioni degli attacchi e dei servizi degli avversari”. Su Paola Egonu: “Prima vedevo Egonu solo in TV ed ero stupita dal suo attacco. Dal vivo è ancora più impressionante. Ha grande altezza e velocità. Contro di lei è dura sia a muro che in difesa”. Una giocatrice a cui ispirarsi: “La belga Britt Herbots. Sono una sua fan. Mi piace non solo per la tecnica e la velocità d’attacco, ma anche per il modo in cui gioca, oltre che per la sua particolare emotività”. La difficoltà dei club russi in Champions League: “Il livello dei migliori club turchi ed italiani è ora oggettivamente più alto di quelli russi. Per quanto riguarda la Dinamo-Ak Bars, avremmo dovuto giocare meglio contro le polacche del Chemik Police, ma purtroppo non ci siamo riuscite”. Ricordi dell’esordio a 15 anni in Super Liga: “Ho spesso mostrato carattere, ero troppo impudente. Le giocatrici più esperte mi hanno suggerito come comportarsi. Mi sembra che ora sono cambiata in meglio. Ho iniziato a trattare gli altri con più rispetto, ho imparato ad essere più paziente, a volte a rimanere in silenzio”. La psicologia: “Ho iniziato a leggere libri di psicologia. Ho parlato con Tatyana Kosheleva, mi ha consigliato diversi autori. Ho approfondito questo argomento e mi è piaciuto. La psicologia è una parte importante dello sport quanto quella fisica e tattica. Anche se sei sicura di te stessa, la psicologia può aiutarti a capire meglio le persone”. La pallavolo come professione: “Mio padre ha giocato in Super Liga. Ora lavora come direttore sportivo presso il club di Nizhny Novgorod. La pallavolo è sempre stata parte integrante della mia vita. Ed i pensieri su una carriera professionale sono apparsi quando mi sono trasferita a Kazan”. Tre aggettivi per definirsi: “Sono energica, combattiva, uno spirito forte”. (Fonte: Sport Business Gazeta)

Tatiana Kadochkina ed il coach Rishat Gilyazutdinov (Immagine Volleyball club Dinamo-Ak Bars Kazan)
Tatiana Kadochkina (Immagine Volleyball club Dinamo-Ak Bars Kazan)

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