Il mondo della pallavolo piange la scomparsa di Flavio Radice: con Villa Cortese trionfò due volte in Coppa Italia

Mauro Fabris e Flavio Radice durante la Finale di Coppa Italia 2018 (Immagine Rubin / LVF)

“Una notizia che mi addolora moltissimoCi lascia una bravissima persona, un grande Presidente, un imprenditore lungimirante e generoso, che ha dato moltissimo al nostro movimento, con impegno e signorilità. Ho avuto l’opportunità di apprezzarlo come dirigente di volley, capace di trasformare una piccola realtà territoriale in una squadra fortissima che ha raggiunto straordinari obiettivi, e come uomo buono e nobile d’animo quando sposò con impegno e dedizione la causa di GICAM, con cui la Lega ha dato vita a una delle iniziative più belle ed emozionanti della nostra storia recente. A nome mio e di tutte le Società di Serie A porgo le più sentite condoglianze alla sua famiglia. Siamo stati onorati di averlo avuto tra noi e per quanto ci ha insegnato”. Con queste parole, il Presidente della Lega Pallavolo Seria A Femminile Mauro Fabris ha espresso il dolore del mondo del Volley alla notiza della scomparsa di Flavio Radice, avvenuta nella mattinata di oggi, all’età di 75 anni. Imprenditore illuminato, da amministratore delegato della Pietro Carnaghi aveva accresciuto il valore dell’azienda, dove era arrivato nel 1973, fino a portarla, in seguito ad una profonda ristrutturazione, ad essere una delle più importanti realtà italiane ed internazionali. E proprio con il marchio MC Carnaghi aveva sostenuto il Gruppo Sportivo Oratorio Pallavolo Femminile di Villa Cortese (comune lombardo di 6.000 anime) fino ai vertici del Volley nazionale. Due i trionfi in Coppa Italia (entrambi con Marcello Abbondanza in panchina), ottenuti in finale sempre contro la Foppapedretti Bergamo: il primo nel 2010 (3 a 2: 25-23, 25-22, 23-25, 17-25, 15-13), il secondo un anno dopo (3 a 1: 24-26, 25-21, 25-23, 25-20). In due occasioni Villa Cortese accarezza anche il sogno Scudetto: nel 2011 la MC Carnaghi si arrende in gara 5 al Forum di Assago all’esperienza di Bergamo, mentre nel 2012 il sogno si infrange a Busto Arsizio, al tie break di gara 5 perso per 16 a 14. Nello stesso anno Villa Cortese raggiunge una storica semifinale in Champions League. Nel 2013, l’ultimo acuto, con la finale di Coppa Italia persa contro Piacenza, che precede la conclusione di una splendida favola umana e sportiva. Numerose le campionesse che hanno difeso i colori bianco e blu di Villa Cortese: dall’indimenticata Sara Anzanello, a Taismary Aguero, passando per Megan Hodge, Aurea Cruz, Paola Cardullo, Raffaella Calloni, Martina Guiggi, Lucia e Caterina Bosetti, Federica Stufi, Beatrice Parrocchiale, Stefana Veljkovic, Raphaela Folie, Sarah Pavan, Katarina Barun, Alix Klineman, Elena Perinelli, Miriam Sylla e tantissime altre. Fortemente impegnato anche nel sociale, Flavio Radice fu tra gli artefici del progetto ‘Mano nella mano’, che vide la Lega Volley Femminile (l’immagine con il presidente Fabris si riferisce all’assegno consegnato dalla Lega durante la Final Four della Coppa Italia 2018) ed il Gruppo Internazionale Chirurghi Amici della Mano (GICAM), di cui Radice era membro del Consiglio Direttivo, impegnati in una meravigliosa iniziativa di sport e medicina che culminò in due spedizioni di giocatrici ed allenatori in Uganda. (Fonte: Lega Volley Femminile)

Il trionfo in Coppa Italia della MC Carnaghi Villa Cortese nel 2010 (Immagine Rubin / LVF)
Il trionfo in Coppa Italia della MC Carnaghi Villa Cortese nel 2011 (Immagine Rubin / LVF)

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